iaap logo

Materno e Matriarcato

Durante l’esperienza clinica ed esistenziale di ogni terapeuta è inevitabile che avvenga l’incontro con l’immagine della madre. La madre reale del paziente; i racconti di fatti che la riguardano, delle sue caratteristiche, del modo in cui ella ha improntato la vita del soggetto, evocano nel terapeuta un raffronto continuo con la propria, personalissima esperienza del materno. La madre archetipica, la cui immagine appare attraversando gli oscuri cunicoli dell’inconscio collettivo e la cui influenza, positiva o negativa a seconda di quali aspetti di essa si attivino, si palesa nell’ hic et nunc della relazione analitica. La madre come rapporto: durante alcune fasi della terapia, infatti, la relazione analitica assume le caratteristiche della diade madre/figlio ed il terapeuta affronta le difficoltà inerenti un rapporto simile ad un maternage, sebbene transitorio, che include operazioni di “reverie” (Bion, 1973).Materno e matriarcato-F. Perone

 

La configurazione psicologica dei soggetti sex-offenders (stupratori, pedofili, stalkers)

Introduzione

La categoria “sex offenders” viene utilizzata sia dalla psicologia, sia dalla giustizia per definire

un comportamento patologico ed insieme legalmente perseguibile. Molte forme di patologia

psichiatrica o psicologica spingono l’individuo a compiere atti che vanno al di là di ciò che è

legalmente consentito, ma mentre la maggior parte suscitano in chi ha a che fare con il soggetto

sentimenti o atteggiamenti mentali di bonaria cautela, la categoria “sex-offenders” genera

sempre, invariabilmente, un moto di disgusto. Da ciò scaturisce la difficoltà di trattare questo

genere di pazienti/utenti, sia per lo psicologo, sia per l’operatore penitenziario.

Francesca Perone articolo_sex_offenders.pdf

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo