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2° Regolamento formativo e Ordine Studi per IAAP

 

REGOLAMENTO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

 

Esclusivo per il riconoscimento della qualifica di Psicologo analista da parte del LIRPA e della IAAP
Per professionisti già in possesso dell’abilitazione all’esercizio della psicoterapia

Questo Regolamento formativo è predisposto esclusivamente per allievi già abilitati all’esercizio  della Psicoterapia, che rinunciano al training formativo del LIRPA per il MIUR e aspirano esclusivamente al Diploma di Psicologo Analista riconosciuto dall’International Association  Analytical  Psychology  (IAAP).

ART.1
Agli aspiranti allievi si richiede:
- la laurea in medicina o psicologia. Altre lauree italiane o titoli stranieri possono essere accettati soltanto in caso di parere unanime del Comitato Scientifico
- l'abilitazione all'esercizio della psicoterapia, attestata dall'Ordine Professionale di appartenenza. Eventuali eccezioni verranno valutate  dal Comitato  Scientifico della Scuola di formazione del LIRPA;
- di aver effettuato o di effettuare un periodo di analisi personale a scopo formativo di durata non inferiore a tre anni e a 240 ore totali con un socio analista del LIRPA  , o di aver effettuato con un socio analista di altra associazione riconosciuta dalla IAAP un periodo di analisi personale, la cui durata sia documentata con certificazione scritta da parte dell’analista. Di tale analisi , se ritenuto opportuno,  sarà eventualmente riconosciuto dal C.S. un monte ore comunque non superiore a 100-150. L’analisi personale potrà riguardare sia tematiche esistenziali della vita individuale dell’allievo sia tematiche personali presenti nel contesto di rapporti terapeutico-analitici con pazienti per la loro incidenza nel controtransfert.
- di aver ricevuto il parere favorevole dei due analisti interni del LIRPA facenti parte del Comitato Scientifico, i quali, dopo aver condotto i colloqui (almeno 10 incontri) per l’ammissione dell’allievo, deliberano all’unanimità e insindacabilmente sull’ammissione al training formativo e ne danno eventuale comunicazione al Consiglio Didattico con una relazione scritta e motivata.
Il Comitato Scientifico delibera sull’ammissione dei soci allievi. E’ data la possibilità, in caso di rifiuto, di ripetere la domanda di iscrizione una sola volta non prima di 18 mesi.

ART.2
I soci allievi, accettati in base al precedente art. 1, dovranno effettuare un’analisi di supervisione, della durata di almeno 120 ore, con uno dei soci didatti, ad esclusione dell’analista con cui è stata effettuata l’analisi personale a scopo formativo, in un tempo non inferiore a un anno e mezzo.
E' data facoltà agli allievi di iniziare le supervisioni cliniche di cui all'Art. 3 anche se non hanno ancora completato l’analisi personale a scopo formativo, purché ne abbiano già svolto almeno 100 ore.
Conclusa l’analisi personale a scopo formativo con il parere favorevole dell’analista didatta, gli allievi, per ottenere la qualifica di candidati, dovranno superare i primi tre esami di cui all’art. 5 del presente Regolamento.

ART.3
I soci candidati dovranno effettuare almeno due supervisioni di casi clinici , con uno o due analisti con incarico didattico loro affidato da parte del Comitato Scientifico, possibilmente diversi dall’analista personale, che abbiano almeno cinque anni di anzianità nel ruolo della docenza(salvo eccezioni di volta in volta autorizzate dal C.S.). Tali supervisioni dovranno avere una durata complessiva non inferiore a 100 ore..
Durante il periodo di supervisione i candidati dovranno redigere tre resoconti clinici riguardanti i casi in supervisione.
I candidati, dopo aver concluso la/le supervisione/i con esito positivo attestato dal didatta all’uopo incaricato e dopo aver sostenuto gli esami previsti dall'art. 5 del presente Regolamento, dopo averne avuto l’assenso anche dagli analisti didatti, supervisori individuali e di gruppo con la maggioranza dei 4/5, discuteranno davanti al Comitato di Formazione Professionale i tre resoconti clinici e un seminario teorico precedentemente approvato dal Comitato Scientifico.

Essi potranno anche avvalersi dell’assistenza di un tutor, scelto tra i soci analisti del LIRPA con incarico di docente, cui è demandata una funzione di supporto nella loro formazione culturale (segnalazione di argomenti da approfondire, di seminari da frequentare, di testi da leggere; discussione di temi controversi o che presentano particolari difficoltà; supervisione nella stesura delle "tesine" cliniche e del seminario teorico).

ART.4
Comitato Scientifico (CS)
Il Comitato scientifico, costituito dai 2 soci didatti fondatori, Dr.ssa Sandra Berivi e Prof. Antonio Grassi, e da un docente universitario che non insegni nell’Istituto, il Prof Luigi Ianiri, individua e promuove gli orientamenti di studio e di ricerca del Laboratorio, con specifico riferimento anche ai contributi innovativi offerti dalle neuroscienze, dalla letteratura psicologico – analitica e da tutte le altre discipline scientifiche ed umanistiche, con particolare riferimento ai miti e alle religioni. Il C.S. conferisce ai singoli soci ordinari del LIRPA, a suo insindacabile giudizio, gli incarichi di analisi didattica individuale, di supervisione clinica individuale e di gruppo, nonché gli incarichi di docenza dei corsi teorici ai singoli docenti LIRPA, e, in via temporanea e a tempo determinato, a docenti di altre associazioni Junghiane .Potrà reclutare, in via temporanea e a tempo determinato, presso Istituti d’insegnamento e di ricerca pubblici e privati professionisti esperti nella materia. Questi “ docenti invitati” saranno limitati all’insegnamento dei corsi sulla psicologia dinamica e sulla psicanalisi freudiana e post-freudiana, così come dei corsi sulla metodologia della ricerca e sulla verifica degli interventi e dei corsi di indirizzo filosofico-antropologico- teologico ritenuti necessari per la formazione degli allievi. Tutti gli altri insegnamenti devono essere effettuati da didatti associati al LIRPA o quali soci interni dell’Associazione o soci esterni con specifica formazione psicologico analitica appartenenti ad altre associazioni junghiane riconosciute dalla Associazione Internazionale di Psicologia analitica (IAAP).La supervisione clinica individuale o di gruppo e l’analisi didattica individuale devono essere condotte esclusivamente da soci didatti interni del LIRPA, tranne 40 ore di supervisione clinica individuale o di gruppo che potranno essere affidate ad uno Psicologo Analista socio ARPA, all’uopo designato consensualmente dalle due associazioni.

Qualifica di analista docente di corsi teorici
I Soci ordinari del Laboratorio possono partecipare al concorso per il conferimento della qualifica di docente che viene bandito esclusivamente per rispondere ad esigenze di insegnamento e formazione.  Per il conferimento della qualifica di docente devono essere accertati i seguenti requisiti:
a)    età non inferiore ai 35 anni.
b)    minimo 5 anni di presenza societaria come socio ordinario con consolidata esperienza analitico-clinica
c)    documentate esperienze di docenze presso istituzioni pubbliche sanitarie e/o universitarie e/o istituzioni private di formazione post-universitaria.
d)   aver pubblicato lavori originali su temi di psicologia del profondo sia in campo teorico sia in ambito clinico.
  
Qualifica di analista didatta 

1) La qualifica di analista didatta implica come acquisite le funzioni di docenza e abilita alla conduzione di analisi didattiche individuali (altrimenti definite anche analisi di formazione individuale), alla conduzione di supervisioni cliniche individuali e di gruppo degli allievi. I Soci ordinari docenti del Laboratorio possono partecipare al concorso per il conferimento della qualifica di didatta che viene bandito esclusivamente per rispondere ad esigenze di formazione clinica degli allievi.  Per il conferimento della qualifica di didatta devono essere accertati i seguenti requisiti:

a)   età non inferiore ai 40 anni e aver pubblicato lavori originali su temi di psicologia del profondo sia in campo teorico sia in ambito clinico

b)   minimo 3 anni di presenza societaria come socio ordinario del LIRPA e almeno 7 anni di associazione in qualità di membro ordinario in associazioni junghiane riconosciute dalla IAAP, con consolidata esperienza analitico-clinica.

e inoltre:

c)  aver effettuato nel SSN, come dipendente o convenzionato con incarico a tempo determinato o indeterminato, o come tirocinante o volontario, un lavoro psicoterapeutico clinico in un servizio sanitario italiano  con mandato istituzionale psicosocioriabilitativo (DSM, Dipendenze patologiche, Consultori familiari, etc.) per almeno tre anni e per non meno di 40 ore per anno, con il tutoraggio-supervisione di uno psicologo analista  incaricato come didatta dal C.S. del LIRPA

oppure

d)  aver ricoperto, per almeno due o tre  anni, il ruolo di collaboratore alla didattica con valutazione positiva finale per ciascun anno da parte del docente/didatta (per non meno di 40 ore per anno, nel caso di tre anni, non meno di 60 ore di didattica nel caso di due anni))  con uno psicologo analista incaricato come docente /didatta dal C.S del LIRPA.

e)  aver effettuato per almeno due o tre anni (per non meno di 40 ore per anno, nel caso di tre anni, non meno di 60 ore di didattica nel caso di due anni), con valutazione positiva finale per ciascun anno da parte del didatta, una supervisione individuale e/o una supervisione di gruppo del proprio lavoro clinico di socio ordinario del LIRPA condotta da un analista incaricato come didatta dal C.S.


f) aver pubblicato lavori originali su temi di psicologia del profondo sia in campo teorico sia in ambito clinico.
2)   Le modalità per il conferimento della qualifica di docente e/o di didatta sono le seguenti:
a.    L’esame dei titoli necessari per il conferimento viene effettuato dal C.S.
b.    Il criterio di valutazione viene elaborato secondo i requisiti definiti nel  precedente punto 1, tradotti in punti percentuali.
c.   L’elenco dei Soci ritenuti idonei all’incarico di docente e/o di didatta viene comunicato ogni anno al Consiglio Didattico che ne prende atto secondo quanto previsto dallo Statuto.

Ordine degli Studi

ART. 5
La verifica della formazione teorica degli allievi e candidati viene effettuata mediante esami orali e scritti dal Consiglio didattico, o da analisti da questo designati. Le materie di esame sono le seguenti:

1.0 Psicopatologia (esame orale)
1.1 Psicopatologia generale (Prof Roberto Quartesan)
1.2 Approccio psicoanalitico (Prof.ssa Patrizia Moretti)
1.3 Psicologia e psicopatologia dello sviluppo (Prof Albertina Del Lungo)

2.0 Psicologia analitica (esame orale)
2.1 C. G. Jung: 1907-1925 (Prof. Ferruccio Vigna)
2.2 C. G. Jung: 1926-1934 (Prof. Ferruccio Vigna)
2.3 C. G. Jung: 1935-1943 (Prof. Augusto Nucciotti)
2.4 C. G. Jung: 1944-1961 (Prof. Augusto Nucciotti)
2.5 Studi su Jung (Prof. David Gerbi)

3.0 Psicologia e simbolismo delle religioni, del mito, dell’uomo primitivo e del folklore (esame scritto)
3.1 Religione
3.1.1  La chiave archetipica di interpretazione simbolico-religiosa delle Sacre Scritture: sue applicazioni cliniche(Prof. Antonio Grassi)
3.1.2 -Antropologia Filosofica della Psicologia dell’Inconscio: da Hegel al Pensiero di Paul Ricoeur e contemporanei (Prof. Guido Mazzotta)
3.1.3 Etica (Prof. Aldo Vendemiati))
3.2 Mito (Prof. Antonio Grassi)
3.3 Mente primitiva(Prof.ssa Paola Carabini)
3.4 Folklore e fiaba (Prof.ssa Sandra Berivi e Prof. Antonio Grassi)

4.0 Psicologia analitica post-junghiana(esame orale)
4.1 Orientamento classico (Prof Sandro Elisei)
4.2 Orientamento archetipico(Prof Sandro Elisei)
4.3 Orientamento evolutivo (Prof Sandro Elisei)
4.4 Orientamento ermeneutico (Prof. Augusto Romano)

5.0 Jung e la modernità (esame scritto)
5.1 1Jung e le neuroscienze (Prof. Antonio Grassi)
5.2 Jung e l'Oriente (Prof. Fabio Piccini)
5.3 Jung, la sincronicità e la fisica moderna (Prof. Ferruccio Vigna)
5.4 Jung e l'estetica(Prof. Augusto Romano)
5.5 Jung e la dimensione socio-politica (Prof.ssa Mariolina Graziosi)
5.6 Psicologia di Comunità (Prof.ssa Caterina Arcidiacono)

6.0 La Psicologia Analitica ad orientamento comunicativo (esame scritto)
6.1 Principi teorici della Psicologia Comunicativa : La Mente Emotiva (Prof. ssa Francesca Perone)
6.2 Il Metodo Clinico della Psicoterapia Comunicativa (Prof.ssa Sandra Berivi)
6.3 L’Inconscio nella prospettiva della Psicologia Analitica e della Psicologia Comunicativa: elementi comuni e fattori di convergenza (Prof.ssa Sandra Berivi e Prof. Antonio Grassi)
6.4 Il contributo del pensiero di Bion ad una integrazione della Metodologia Clinica di Robert Langs e degli concezione archetipica di C.G. Jung(Prof. Antonio Grassi)
6.5 Elementi di base della Psicologia Analitica ad Orientamento Comunicativo (Prof. Antonio Grassi)

Ciascun esame può essere sostenuto anche per singoli moduli. Per ciascun esame il Consiglio Didattico propone e annualmente aggiorna una bibliografia minima obbligatoria e una bibliografia di consultazione. Il superamento dei primi tre esami è requisito indispensabile per poter sostenere gli esami successivi e accedere, completata l'analisi didattica, allo status  di candidato.

ART.6
Dopo aver completato l’analisi personale a scopo formativo e l’analisi didattica di supervisione, con acquisito il parere favorevole dell’analista didatta all’uopo incaricato e dopo superato gli esami previsti dall'art. 5 del presente Regolamento ed aver discusso con esito favorevole i tre resoconti clinici e il seminario teorico, il candidato viene nominato socio analista del LIRPA da parte del Comitato Scientifico.
In caso di giudizio negativo su una o più delle prove, esse dovranno essere rielaborate o ripetute.
Dalla data di ammissione come socio allievo alla data di riconoscimento come socio analista non devono intercorrere più di 10 anni. Il Comitato Scientifico può, in casi motivati, consentire una proroga.
Il Comitato Scientifico può, in qualunque momento dell’iter formativo, stabilire, con decisione inappellabile, l’esclusione dell’allievo o del candidato dalla formazione e, di conseguenza, la sua decadenza dalla condizione di socio allievo o candidato del LIRPA. Esso può avvalersi, ai fini istruttori, della Commissione cui era stato conferito l’incarico di condurre i colloqui di ammissione dell’allievo.

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