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2° Regolamento formativo e Ordine Studi per IAAP

REGOLAMENTO

 

Scopo: lo scopo dei corsi organizzati dal LIRPA è quello di impartire agli operatori socio-sanitari di cui all’art.4 dello Statuto, una formazione professionale idonea all’esercizio dell’attività psicoterapeutica,individuale e/o di gruppo, secondo l’indirizzo metodologico e teorico culturale della psicologia analitica di C.G. Jung, integrato dalle scoperte neuroscientifiche sugli aspetti cognitivi e comunicativi dell’inconscio profondo e dalle evidenze cliniche del metodo comunicativo.  A seguito di tale integrazione per la disciplina oggetto di formazione da parte del LIRPA si adotta pertanto la denominazione di Psicologia Analitica ad Orientamento Comunicativo. La suddetta formazione professionale è finalizzata al perseguimento della promozione sociale del benessere psicologico individuale e collettivo tramite l’utilizzo delle specifiche competenze teoriche e tecnico-cliniche offerte dalla Psicologia Analitica di C.G.Jung.

ART. 1)  Il Consiglio didattico (C.D.) 

 Il C.D è composto da tutti i didatti e docenti dei corsi teorici, associati del LIRPA. Organizza le attività dell’Associazione concernenti la funzione formativa secondo le seguenti modalità:

 Ogni anni rivede ed aggiorna i criteri basilari dei singoli insegnamentie la relativa bibliografia;

  1. Stabilisce di anno in anno le quote di partecipazione alle attività di formazione.
  2. Organizza le attività didattiche non direttamente connesse col training che vengono discusse e      deliberate a maggioranza assoluta degli aventi diritto .
  3. Per la funzione organizzativa e funzionale del training, fa riferimento alla figura di un Tutor degli allievi corsisti e/o candidati.
  4. Per le operazioni di segreteria fa riferimento al Segretario del LIRPA, che stila alla fine di ogni anno di lavoro una relazione sull’attività svolta..
  5. Il Tutor Generale degli allievi,che imprescindibilmente fa parte sia del C.D. sia del C.S:

a)   Segue gli allievi nel loro percorso formativo , coordina le valutazioni degli analisti didatti e fa da tramite tra Consiglio Didattico ed allievi.

b)   Raccoglie i risultati ottenuti dagli allievi in fascicoli personali dei quali garantisce la riservatezza in ottemperanza alle leggi vigenti.

 Il C.D.

In particolare:

  1. Valuta le domande di ammissione ai corsi per i nuovi allievi, sentito il parere dei membri del C.S..
  2. Studia e aggiorna i criteri per la valutazione degli allievi e predispone per ogni allievo, ad opera dell Segretario del LIRPA, un libretto di formazione in cui vengono indicate le attività svolte.
  3. Promuove attività libere allo scopo di assicurare la continuità della formazione.
  4. Alla fine di ciascun anno accademico valuta il rendimento degli allievi corsisti e/o candidati per quanto attiene sia la formazione teorica sia quella clinica sia la adesione al codice di comportamento previsto dal C.D., tenendo conto anche della valutazione dei didatti che si occupano delle analisi  di formazione/supervisione clinica .

La validità delle sedute del Consiglio Didattico è data dai presenti purché raggiungano almeno il 51% degli aventi diritto ( comprese le deleghe).Ogni membro del Consiglio didattico non può presentare più di una delega e le decisioni vengono prese con la maggioranza dei 2/3.

7) Il Consiglio Didattico si riunisce almeno due volte per ciascun anno accademico.

8) I Soci del Consiglio Didattico sono tenuti a frequentare le sedute indicate al precedente punto 7) ed hanno in ogni caso l’obbligo di partecipare alle operazioni pena la decadenza della qualifica didattica.

B)  Il Comitato Scientifico (CS)

Il Comitato scientifico, costituito dai 2 soci didatti, il Presidente del LIRPA, Prof. Antonio Grassi, il Vice-Presidente Prof..ssa Sandra Berivi, e da un docente universitario che non insegni nell’Istituto, il Prof Luigi Ianiri):

  1. Individua e promuove gli orientamenti di studio e di ricerca del Laboratorio, con specifico riferimento anche ai contributi innovativi offerti dalle neuroscienze, dalla letteratura psicologico – analitica e da tutte le altre discipline scientifiche ed umanistiche, con particolare riferimento agli studi comparati sui  miti e sulle religioni.
  2. Organizza il piano di studi per i candidati e per i corsisti e decide gli aggiornamenti del Regolamento della  Formazione .
  3. Conferisce ai singoli soci LIRPA che ne abbiano raggiunto i requisiti, a suo insindacabile giudizio, gli incarichi di docenza dei corsi teorici, e, in via temporanea o a tempo determinato, a docenti di altre    associazioni e/o di Istituti d’insegnamento e di ricerca pubblici e privati e/o professionisti esperti nella materia. Questi “ docenti invitati” saranno limitati a professionisti competenti nell’insegnamento di psicologia dinamica e di psicoanalisi freudiana  e post- freudiana, così come di metodologia della ricerca e di verifica degli interventi.
  4. Cura che altri insegnamenti possano essere condotti da analisti con specifica formazione psicologico analitica appartenenti ad altre associazioni junghiane riconosciute dalla Associazione Internazionale di Psicologia analitica (IAAP).
  5. Garantisce che l’analisi personale e l’analisi di supervisione clinica individuale o di gruppo siano esclusivamente condotte da soci interni del LIRPA con qualifica rispettivamente di soci interni per la prima e di didatta  per la seconda.
  6. .Coordina le attività degli analisti didatti. In particolare:
    1. Attiva procedure per le nuove nomine di didatti esclusivamente in funzione delle necessità didattiche.
    2. Verifica l’adempimento degli incarichi da parte dei docenti e dei didatti .
    3. Accetta le dimissioni di un didatta e ritira l’incarico didattico a quei soci che non abbiano adempiuto agli impegni previsti dal Regolamento.
    4. Decide, con apposita verbalizzazione, gli aggiornamenti ritenuti necessari del Regolamento Formativo e dell’Ordine degli Studi .
    5. Nomina tra i suoi membri il Tutor generale degli allievi e il Tutor responsabile didattico-organizzativo delle attività di formazione degli allievi durante lo svolgimento del tirocinio clinico presso le strutture convenzionate autorizzate dal MIUR. Il tutor generale degli allievi è affiancato in tutti i suoi atti formali nei confronti degli allievi dal Segretario del LIRPA che ricopre contestualmente anche l’incarico di Segretario della Scuola di Formazione. In caso di impedimento/vacanza/dimissioni del Segretario  in tale funzione di affiancamento subentra automaticamente il Tesoriere del LIRPA.

 ART.2)

Qualifica di analista docente di corsi teorici

 I Soci ordinari del Laboratorio possono partecipare al concorso per il conferimento della qualifica di docente che viene bandito esclusivamente per rispondere ad esigenze di insegnamento e formazione.  Per il conferimento della qualifica di docente devono essere accertati i seguenti requisiti:

a)   età non inferiore ai 35 anni.

b)   minimo 5 anni di professionalità psicoterapeutico-analitica con consolidata esperienza analitico-clinica

c) Documentate esperienze di docenze presso istituzioni pubbliche sanitarie e/o universitarie e/o istituzioni private di formazione post-universitaria.

d)  aver pubblicato lavori originali su temi di Psicologia del profondo sia in campo teorico sia in ambito clinico.

ART.3)

Qualifica di analista didatta

1) La qualifica di analista didatta implica come acquisite le funzioni di docenza e abilita alla conduzione di analisi didattiche (altrimenti definite anche analisi di formazione individuale/di gruppo), alla conduzione di supervisioni cliniche individuali e/o di gruppo degli allievi candidati. I Soci ordinari docenti del Laboratorio possono partecipare al concorso per il conferimento della qualifica di didatta che viene bandito esclusivamente per rispondere ad esigenze di formazione clinica degli allievi.  Per il conferimento della qualifica di didatta devono essere accertati i seguenti requisiti:

a)   età non inferiore ai 40 anni .

b)   minimo 3 anni di presenza societaria come socio ordinario del LIRPA e almeno 7 anni di associazione in qualità di membro ordinario in associazioni junghiane riconosciute dalla IAAP, con consolidata esperienza analitico-clinica

c)   aver effettuato nel SSN, come dipendente o convenzionato con incarico a tempo determinato o indeterminato, o come tirocinante o volontario, un lavoro clinico in un servizio sanitario italiano  con mandato istituzionale psicosocioriabilitativo (DSM, Dipendenze patologiche, Consultori familiari, etc.) per almeno tre anni, con il tutoraggio di uno psicologo analista  incaricato come didatta dal C.S. del LIRPA

d)  aver ricoperto per almeno tre  anni, con valutazione positiva finale per ciascun anno da parte del docente/didatta, il ruolo di collaboratore alla didattica(non meno di 40 ore per anno)  con uno psicologo analista didatta del C.S. del LIRPA.

e)  aver effettuato per almeno tre anni (non meno di 40 ore per anno), con valutazione positiva finale per ciascun anno da parte del didatta, una supervisione individuale e/o una supervisione di gruppo del proprio lavoro clinico di socio ordinario del LIRPA condotta da un analista didatta del C.S.

f) aver pubblicato lavori originali su temi di psicologia del profondo sia in campo teorico sia in ambito clinico.

 3)  Le modalità per il conferimento della qualifica di docente e/o di didatta sono le seguenti:

a.   L’esame dei titoli necessari per il conferimento viene effettuato dal C.S.

b.   Il criterio di valutazione viene elaborato secondo i requisiti definiti nel  precedente punto 1, tradotti in punti percentuali.

c.   L’elenco dei Soci ritenuti idonei all’incarico di docente e/o di didatta viene comunicato ogni anno dal C.S. al Consiglio Didattico che ne prende atto secondo quanto previsto dallo Statuto.

  

FORMAZIONE

Fasi preliminari della formazione

L’allievo/a si propone alla Scuola come aspirante alla formazione psicologico-analitica esclusivamente per sua  libera e responsabile scelta personale, accettando, tramite informativa e correlato consenso informale sottoscritti, di sottoporsi  volontariamente alle valutazioni, che saranno per lui/lei inappellabili, dei singoli docenti/didatti in merito ai singoli corsi teorici e alle cliniche previste e,  al giudizio complessivo del Consiglio Didattico per il passaggio da un anno di corso a quello successivo. Gli onorari di tutte le prestazioni formative di docenti e didatti, sia teoriche sia cliniche, sono erogati direttamente ai formatori e regolamentati dal punto di vista economico come attività di formazione psicologica secondo il regime fiscale specifico del singolo docente/ didatta: attività libero-professionale , attività di promozione sociale di altre associazioni di appartenenza no-profit , proventi di SRL di appartenenza, gratuite di solidarietà sociale,etc.

F.A.D. (Formazione a Distanza)

Tutti i corsi teorici della formazione possono essere condotti dai docenti tramite teleconferenza via Skype secondo il modello della Formazione a Distanza (F.A.D.). Nel caso dell’adozione di questo strumento didattico, i docenti ed i singoli allievi sono tenuti a comunicare formalmente al Tutor giorni ed orari della formazione a distanza in forma cartacea, preavvertendo il Tutor di eventuali cambiamenti in corso d’opera per improvvisi imprevisti impdimenti di natura eccezionale, al fine di mettere a disposizione del Tutor e del Consiglio Didattico la documentazione necessaria da tenere a disposizione per controlli sull’organizzazione didattica sia inerni sia anche da parte ministeriale.

Fasi della Formazione

ART. 1)

Requisiti per l’ammissione ai Corsi come allievo-corsista:
Per accedere come socio-corsista alla Scuola di Specializzazione agli aspiranti allievi si richiede:

-di aver compiuto 30 anni

- di essere in possesso del titolo di studio : laurea in medicina e chirurgia o in psicologia, con iscrizione ai rispettivi albi professionali.L'abilitazione all'esercizio della psicologia e/o medicina, attestata dall'Ordine Professionale di appartenenza, con l’unica eccezione del conseguimento della succitata abilitazione entro il termine perentorio del 30 ottobre, stabilito come termine ultimo del 1° anno di corso di formazione LIRPA, salvo differimenti al 31 gennaio per situazioni di eccezionalità. Il riconoscimento formale per l’allievo di tale 1° anno di corso sarà subordinato esclusivamente al conseguimento della succitata abilitazione entro il termine perentorio suindicato, e solo allora l’allievo potrà quindi essere sottoposto alla valutazione del Consiglio Didattico per una decisione sul passaggio al 2° anno.

- di aver effettuato o di effettuare prima della richiesta di passaggio al terzo anno dei corsi ,un periodo di analisi personale di durata non inferiore a due anni e a 90 ore totali con un socio analista del LIRPA  , o di aver effettuato con un socio analista di altra associazione riconosciuta dalla IAAP un periodo di analisi personale, la cui durata sia documentata con certificazione scritta da parte dell’analista. Di tale analisi , solo se ritenuto opportuno con decisione inappellabile del C.S.,  sarà eventualmente riconosciuto un monte ore comunque non superiore a 45. L’analisi personale riguarda tematiche esistenziali della vita individuale dell’allievo.

- di aver ricevuto il parere favorevole di due analisti didatti interni del LIRPA facenti parte del Comitato Scientifico, i quali, dopo aver condotto i colloqui  per una valutazione dell’allievo, deliberano all’unanimità, e insindacabilmente, sull’ammissione o meno alla Scuola dell’interessato e ne danno comunicazione motivata al Consiglio Didattico. Il Comitato Scientifico delibera sull’ammissione dei soci allievi.

ART. 2)

Fase didattica di allievo -corsista

Conclusa l’analisi personale, l’allievo effettua una analisi individuale a scopo formativo di supervisione clinica per un numero di sedute non inferiore a 90 e per non meno di due anni.
Conclusa l’analisi individuale a scopo formativo di supervisione clinica, subordinatamente al parere favorevole dell’analista didatta, gli allievi, per ottenere il passaggio dalla fase di allievi corsisti a quella  di allievi candidati, dovranno aver anche già superato tutti gli esami teorici previsti dall’Ordine degli Studi per il primo ed il secondo anno dei corsi. Un eventuale parere negativo sul percorso formativo teorico dell’allievo da parte di un singolo docente o sul percorso analitico formativo di supervisione clinica  da parte dell’analista didatta, espresso o alla fine di ciascuna annualità o nel corso del processo formativo è inappellabile da parte dell’allievo e viene esclusivamente ratificato dal C.D. Per quanto attiene al percorso analitico formativo di supervisione clinica e/o al tirocinio clinico presso le strutture convenzionate, il Didatta  con incarico anche di Tutor ha facoltà di interrompere in qualsiasi momento l’iter formativo dell’allievo a lui affidato in supervisione individuale o di gruppo, laddove ravvisi modalità di intervento dell’allievo dissonanti rispetto al proprio modello clinico di riferimento, ciò al fine di salvaguardare sia l’iter terapeutico del paziente affidato all’allievo in supervisione sia la propria responsabilità medico-legale nei confronti del paziente , in quanto l’allievo opera sotto la sua responsabilità sanitaria e legale.

Ogni allievo avrà un libretto di formazione che consentirà all’allievo stesso e al Consiglio Didattico di controllare le attività svolte per sostenere gli esami annuali e finali.

I corsi, formati da un numero fisso di componenti non superiore alle otto unità per anno accademico, saranno condotti da analisti docenti e/o didatti. L’allievo non potrà frequentare corsi in cui sia presente l’analista personale pro tempore.

2) L’allievo dedicherà almeno 240 ore per ciascun anno accademico del primo biennio della fase teorica dei corsi al tirocinio in strutture competenti del S.S.N. o di Facoltà Universitaria di Medicina e Chirurgia o equipollenti o private accreditate, al fine di acquisire esperienze di diagnostica clinica, psicoterapia e di intervento in situazioni di emergenza.

ART. 3)

Fase di allievo-candidato
Gli allievi candidati dovranno effettuare almeno due supervisioni di casi clinici , con uno o due analisti didatti del Comitato Scientifico, possibilmente diversi dall’analista personale. Tali supervisioni dovranno avere una durata complessiva non inferiore a 180 ore per non meno di due anni.Per quanto attiene al percorso analitico formativo di supervisione clinica e/o al tirocinio clinico presso le strutture convenzionate, il didatta  ha facoltà di interrompere in qualsiasi momento l’iter formativo dell’allievo a lui affidato in supervisione individuale o di gruppo, laddove ravvisi modalità di intervento dell’allievo dissonanti rispetto al proprio modello clinico di riferimento (ciò al fine di salvaguardare sia l’iter terapeutico del paziente affidato all’allievo in supervisione sia la propria responsabilità medico-legale nei confronti del paziente , in quanto l’allievo opera sotto la sua responsabilità sanitaria e legale).
Durante il periodo di supervisione i candidati dovranno redigere 2 resoconti clinici riguardanti i casi in supervisione.

2) L’analisi individuale di supervisione clinica va integrata con la partecipazione ad un gruppo  clinico-formativo per almeno 2 anni e della durata di almeno 180 ore, condotto da un analista didatta  e composto da un massimo di sei partecipanti.Per ciascun allievo, alla fine di ogni anno accademico,l’analista didatta  conduttore dell’analisi individuale di supervisione clinica e del gruppo clinico-formativo esprimerà al Consiglio Didattico una valutazione, scritta e motivata, per l’ammissione/non ammissione dell’allievo al successivo anno accademico.

 3) I candidati, dopo aver concluso la/le supervisione/i con esito positivo attestato dal didatta  supervisore, dopo aver sostenuto gli esami previsti dall’Ordine degli Studi approvato dal MIUR per il terzo ed il quarto anno dei corsi, dopo averne avuto l’assenso anche dagli analisti didatti, supervisori individuali e di gruppo con la maggioranza dei 4/5, discuteranno davanti ad una Commissione composta da tre didatti un seminario clinico e un seminario teorico, precedentemente approvati dal Comitato Scientifico, la cui approvazione comporterà l’acquisizione del Diploma di Psicoterapeuta Psicologo Analista. Essi potranno anche avvalersi dell’assistenza del Tutor Generale degli allievi, cui è demandata anche una funzione di supporto nella loro formazione culturale (segnalazione di argomenti da approfondire, di seminari da frequentare, di testi da leggere; discussione di temi controversi o che presentano particolari difficoltà; supervisione nella stesura del seminario clinico e del seminario teorico).

4)Durante i 2 anni della fase didattico-clinica (allievo-candidato) l’allievo frequenta i corsi  culturali allestiti dal C.D. e partecipa alle  attività scientifiche del LIRPA presentando anche lavori personali a carattere informale.

5) Durante la fase didattico-clinica, l’allievo dedicherà almeno 240 ore per ciascun anno accademico al tirocinio in strutture competenti del S.S.N. o di Facoltà Universitaria di Medicina e Chirurgia o equipollenti o private accreditate, al fine di acquisire esperienze di diagnostica clinica, psicoterapia e di intervento in situazioni di emergenza.

6) Il programma di formazione accademica prevede quattro anni di studi per conseguire il Diploma di psicoterapeuta analista Junghiano riconosciuto dall'Associazione Internazionale di Psicologia Analitica (IAAP). (Lo Stato italiano richiede un minimo di 16 corsi teorici per un periodo di non meno di quattro anni, prima di riconoscere la professione di psicoterapeuta, ed il nostro corso di formazione supera tali limiti). Questo periodo di quattro anni può essere esteso a cinque anni se l’allievo incontra serie difficoltà durante il periodo di studi. Una volta diplomato come psicoterapeuta analista Junghiano , se desidera diventare un membro associato del LIRPA, e di conseguenza un membro associato della IAAP, egli dovrà presentare una domanda di associazione al LIRPA come psicologo analista junghiano. Il Consiglio Didattico esprimerà il suo parere positivo o negativo che sarà inappellabile da parte dell’aspirante socio, e lo inoltrerà alla successiva Assemblea Generale del LIRPA per la conseguente deliberazione.

7)Le prove di esame finale di ciascun corso teorico saranno strutturate secondo modalità scelte dai singoli docenti/didatti (prova orale, questionario, test clinico, compilazione di tesine, relazioni in corso d’opera, etc).

Ordine degli Studi

ART. 4
La verifica della formazione teorica degli allievi e candidati viene effettuata mediante esami orali e scritti dal Consiglio didattico, o da analisti da questo designati. Le materie di esame sono le seguenti:

1.0 Psicopatologia (esame orale)
1.1 Psicopatologia generale 
1.2 Approccio psicoanalitico 
1.3 Psicologia e psicopatologia dello sviluppo 

2.0 Psicologia analitica (esame orale)
2.1 C. G. Jung: 1907-1925 
2.2 C. G. Jung: 1926-1934 
2.3 C. G. Jung: 1935-1943
2.4 C. G. Jung: 1944-1961 
2.5 Studi su Jung 

3.0 Psicologia e simbolismo delle religioni, del mito, dell’uomo primitivo e del folklore (esame scritto)
3.1 Religione
3.1.1 La chiave archetipica di interpretazione simbolico-religiosa delle Sacre Scritture: sue applicazioni cliniche
3.1.2 -Antropologia Filosofica della Psicologia dell’Inconscio: da Hegel al Pensiero di Paul Ricoeur e contemporanei (Prof.invitato Guido Mazzotta)
3.1.3 Etica (Prof. invitato Aldo Vendemiati))
3.2 Mito (
3.3 Mente primitiva
3.4 Folklore e fiaba 

4.0 Psicologia analitica post-junghiana(esame orale)
4.1 Orientamento classico 
4.2 Orientamento archetipico
4.3 Orientamento evolutivo 
4.4 Orientamento ermeneutico 

5.0 Jung e la modernità

5.1 Jung e l'Oriente 

5.2 Jung, la sincronicità e la fisica moderna 
5.3 Jung e l'estetica
5.4 Jung e la dimensione socio-politica
55 Psicologia di Comunità 

5.6 La Psicologia Analitica e le Neuroscienze

6.0 La Psicologia Analitica ad orientamento comunicativo (esame scritto) 
6.1 Principi teorici della Psicologia Comunicativa : La Mente Emotiva 
6.2 Il Metodo Clinico della Psicoterapia Comunicativa 
6.3 L’Inconscio nella prospettiva della Psicologia Analitica e della Psicologia Comunicativa: elementi comuni e fattori di convergenza
6.4 Il contributo del pensiero di Bion ad una integrazione della Metodologia Clinica di Robert Langs e degli concezione archetipica di C.G. Jung 
6.5 Elementi di base della Psicologia Analitica ad Orientamento Comunicativo 

Ciascun esame può essere sostenuto anche per singoli moduli. Per ciascun esame il Consiglio Didattico propone e annualmente aggiorna una bibliografia minima obbligatoria e una bibliografia di consultazione. Il superamento dei primi tre esami è requisito indispensabile per poter sostenere gli esami successivi e accedere, completata l'analisi didattica, allo status  di candidato.



ART.6

Dopo aver completato l’analisi personale a scopo formativo e l’analisi didattica di supervisione, con acquisito il parere favorevole dell’analista didatta all’uopo incaricato e dopo superato gli esami previsti dall'art. 5 del presente Regolamento ed aver discusso con esito favorevole i tre resoconti clinici e il seminario teorico, il candidato viene nominato socio analista del LIRPA da parte del Comitato Scientifico.
In caso di giudizio negativo su una o più delle prove, esse dovranno essere rielaborate o ripetute.
Dalla data di ammissione come  allievo alla data di riconoscimento come  analista non devono intercorrere più di 10 anni. Il Comitato Scientifico può, in casi motivati, consentire una proroga.
Il Comitato Scientifico può, in qualunque momento dell’iter formativo, stabilire, con decisione inappellabile, l’esclusione dell’allievo o del candidato dalla formazione e, di conseguenza, la sua decadenza dalla condizione di  allievo o candidato del LIRPA. Esso può avvalersi, ai fini istruttori, della Commissione cui era stato conferito l’incarico di condurre i colloqui di ammissione dell’allievo.

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